Thomas J Price in Florence

Fino all'11 giugno a Palazzo Vecchio, la mostra dello scultore inglese che si estenderà ed entrerà in dialogo con i luoghi del centro storico fiorentino

Il Museo Novecento è lieto di presentare uno degli appuntamenti più attesi di questo 2025 con la grande mostra del celebre scultore inglese Thomas J Price. Come avvenuto in passato con i progetti espositivi di Jenny SavilleRachel Feinstein e Louise Bourgeois, la mostra Thomas J Price in Florence, a partire da venerdì 14 marzo si estenderà ed entrerà in dialogo con i luoghi chiave del centro storico fiorentino, includendo una grande installazione in Piazza della Signoria, dove negli anni scorsi si erano installate le opere di Jeff KoonsJan FabreUrs Fischer, Francesco Vezzoli e Henry Moore, che tanto avevano fatto discutere, accelerando d’altro canto quel processo di rinnovamento culturale di cui la città sentiva necessità.

Thomas J Price attira la nostra attenzione sull’incarnazione psicologica dei suoi personaggi di fantasia, mettendo in risalto il valore intrinseco dell’individuo e sovvertendo le strutture gerarchiche. Le opere, ispirate a fonti diverse, sono sviluppate attraverso un approccio ibrido tra scultura tradizionale e tecnologia digitale intuitiva. 

Price bilancia i metodi di presentazione, il materiale e la scala per sfidare le nostre aspettative e fornire spunti per una connessione umana più profonda. L’artista costringe lo spettatore a considerare come e perché le cose sono fatte, inserendo riferimenti alla scultura antica, classica e neoclassica insieme a una sofisticata comprensione del potere simbolico dei materiali e lascia aperti interrogativi, invitandoci a mettere in dubbio le nostre certezze ideologiche fondamenti dei nostri pensieri assoluti alla base di gerarchie e certezze morali

Celebre per le sue sculture figurative di grandi dimensioni alloggiate in spazi pubblici e sale museali, Price porterà nella piazza simbolo del Rinascimento una figura femminile alta quasi 4 metri, realizzata in bronzo con patina oro, dal titolo Time Unfolding.

Per la sede di Palazzo Vecchio, l’artista ha utilizzato materiali scultorei tradizionali, come il bronzo e il marmo per creare personaggi immaginari che ci sembrano persone comuni. Questi personaggi, che uniscono identità indefinite, invitano a una riflessione sugli atteggiamenti preconcetti nei confronti del potere e del valore.

Nonostante sia noto per le sue opere figurative, la pratica di Price è supportata da un pensiero concettuale che informa il modo in cui lo spettatore si relaziona con le sculture e la loro presenza nello spazio.

La mostra prosegue nella sede delle ex-Leopoldine: nel chiostro rinascimentale del Museo Novecento viene presentata l’opera A Kind of Confidence (2023). Un giovane uomo, vestito con un abito elegante, si profila al centro del giardino come una presenza silenziosa. I suoi piedi poggiano direttamente sul pavimento mentre il suo sguardo evoca una sensazione di concentrazione sospesa.  A Kind of Confidence invita a interrogarsi su come l’individuo occupi lo spazio che lo circonda e sia soggetto ad atteggiamenti preconcetti, esplorando il delicato rapporto tra forza e fragilità.

All’interno della Raccolta Alberto Della Ragione sono esposte le sculture Tasman Road, Figure 2 (2008) e Untitled (Icon 6) (2023). Il titolo dell’opera Tasman Road, proveniente dalla Nude Series, richiama una via di Londra e, al contempo, l’esploratore olandese Abel Tasman. 

Maggiori informazioni al link in calce

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