Pinocchio in bicicletta

Il 26 settembre ore 18.00 nel Bibliobus in Piazza Dalmazia, il linguaggio del Kamishibai: il teatro di carta con Elisa Vitiello e Vieri Raddi di inQuanto teatro

Nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi (1826–2026), Felicità Metropolitane porta in Piazza Dalmazia il linguaggio del Kamishibai: il teatro di carta che dall’inizio del secolo scorso viaggia in bicicletta, di piazza in piazza. Una cornice di legno, i disegni che si susseguono uno dopo l’altro, la voce del narratore che alterna racconto e immedesimazione — complice il Bibliobus, la storia del ciocco di legno che diventa burattino e poi bambino torna a vivere per le strade di Firenze.

Pinocchio in bicicletta restituisce il capolavoro di Collodi alla sua vocazione più autentica: un racconto capace di parlare insieme a grandi e piccini, di errori che non tolgono l’amore, della vocazione a trasformarsi e crescere che appartiene a ogni età. Il pubblico, dai cinque anni in su, siede in cerchio intorno al piccolo teatro di legno per un’esperienza che intreccia narrazione, illustrazione e performance dal vivo, nel consueto equilibrio tra rigore dei contenuti e dimensione ludica.

inQuanto teatro è la compagnia toscana fondata e diretta da Giacomo Bogani, attiva nella ricerca fra teatro di narrazione, teatro di figura e Kamishibai — il teatro di carta giapponese nato quasi mille anni fa e portato in giro su una bicicletta fin dall’inizio del Novecento. Pinocchio in bicicletta restituisce a questo linguaggio itinerante la storia più nota della letteratura per l’infanzia italiana, per raccontarla ancora una volta nelle piazze, nelle biblioteche e nei giardini.

Felicità Metropolitane è la rassegna culturale itinerante dell’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS, giunta nel 2026 alla sua decima edizione. Nata nel 2017 con l’intuizione che la cultura possa essere pratica quotidiana di cura e di partecipazione, la rassegna attraversa ogni estate i Quartieri di Firenze e i Comuni della Città Metropolitana, trasformando biblioteche, librerie indipendenti, parchi, piazze, bibliobus e spazi di prossimità in presìdi culturali temporanei e accessibili.

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