A BiblioteCaNova Isolotto un nuovo ciclo di incontri
Pier Paolo Pasolini è stato uno degli intellettuali italiani più complessi, controversi e influenti del Novecento. Poeta, scrittore, regista, saggista e polemista, ha attraversato la cultura italiana con uno sguardo lucido, radicale e spesso scomodo. Nei suoi testi letterari e nelle sue opere cinematografiche ha raccontato le periferie, gli esclusi, le contraddizioni sociali e le trasformazioni profonde dell’Italia del dopoguerra, denunciando con forza l’omologazione culturale e la progressiva perdita delle identità popolari.
Pasolini ha fatto della parola uno strumento di verità e di scandalo, rifiutando il conformismo e mettendosi sempre in gioco in prima persona, anche a costo dell’isolamento. La sua opera, segnata da una profonda tensione morale e politica, continua ancora oggi a interrogare il presente e a offrire spunti di riflessione sul nostro tempo, rendendolo una figura centrale e imprescindibile della cultura contemporanea.
BiblioteCaNova Isolotto propone un ciclo di due incontri per approfondire alcune delle dimensioni più significative della sua produzione artistica e intellettuale:
Martedì 27 gennaio, ore 17.00
Pasolini, il regista dei margini
Incontro con Stefano Socci, già docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze
Un’analisi del Pasolini cineasta, capace di raccontare con sguardo poetico e politico le periferie, i sottoproletari e le zone d’ombra della società italiana.
Martedì 24 febbraio, ore 17.00
Il poeta venuto con la spada. Pasolini, l’intellettuale artista
Incontro con Marino Biondi, già docente all’Università di Firenze
Un percorso attraverso la figura dell’intellettuale combattente, che ha fatto della scrittura un’arma critica e civile.
Gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.