Il 18 ottobre alle 18 presso l’Auditorium di Santa Croce al Tempio per il Baroque Festival Florence, suona il Quartetto a plettro “E. Marucelli”
Amerigo Parrini nel 1926 ci descrive la straordinaria affermazione del mandolino sulla scena musicale fiorentina a partire dalla fine dell’Ottocento. Un notevole impulso alla diffusione e allo sviluppo dell’arte mandolinistica fu dato a Firenze dall’opera di artisti quali Carlo Munier, che da Napoli si era trasferito nella nostra città nel 1886, Luigi Bianchi, Enrico Marucelli e parallelamente, nella città di Napoli, il medesimo impulso fu dato ad opera di Raffaele Calace che, volendo fare un paragone pur improprio, potremmo senz’altro affermare che l’arte mandolinistica deve al suo genio quel che l’arte della sonata deve ad Arcangelo Corelli.
Calace, nato a Napoli da una famiglia di liutai e musicisti, ha contribuito anche all’evoluzione dello strumento ideando il moderno mandolino classico da concerto dal grande formato con tastiera prolungata fino al 29º tasto riuscendo con speciali accorgimenti a rendere gli strumenti a plettro “Calace” sempre più perfetti e ancora oggi universalmente apprezzati.
Domenica 18 ottobre alle 18 presso l’Auditorium di Santa Croce al Tempio (Via San Giuseppe, snc, 50122, Firenze; ingresso: € 15 intero, € 10 soci Coop) il Quartetto a plettro “E. Marucelli” (Andrea Benucci: mandolino Antonella Vezzani: mandolino Luca Becorpi: mandola, Antonio Scaramuzzino: chitarra) presenta il concerto Il periodo d’oro del mandolino tra Firenze e Napoli.
Per partecipare, è possibile acquistare il biglietto direttamente presso la biglietteria dell’Auditorium, aperta dalle ore 16.30, oppure prenotarlo scrivendo a associazione.musicale.kof@gmail.com.