Donne eroiche

Dal 3 aprile a BiblioteCaNova Isolotto un ciclo di incontri sulle figure femminili che hanno contribuito al progresso civile, culturale e scientifico della Toscana tra Settecento e Novecento

BiblioteCaNova Isolotto, in collaborazione con il Dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze, celebra figure femminili che sono state protagoniste della storia della Toscana e che hanno dedicato la propria vita al miglioramento delle condizioni materiali e culturali delle donne toscane.

Letterate, pedagogiste, giornaliste, operaie, partigiane, storiche dell’arte, scienziate: donne anticipatrici del rinnovamento sociale e culturale di questa terra che, fino a pochi decenni fa, concepiva la donna esclusivamente come moglie e madre rispettabile.

Tutti gli incontri si svolgono alle ore 17.00 presso la BiblioteCaNova Isolotto, nella Sala Polivalente al IV piano.
Ingresso libero. Per informazioni telefonare allo 055710834 o scrivere a bibliotecanovaisolotto@comune.fi.it 

Venerdì 3 aprile 2026

Corilla Olimpica con Chiara Martinelli – Università degli Studi di Firenze

Corilla Olimpica, pseudonimo di Maria Maddalena Morelli (Pistoia, 17 marzo 1727 – Firenze, 8 novembre 1800), è stata una poetessa italiana. Fin da bambina mostrò una spiccata intelligenza e a soli diciassette anni possedeva conoscenze non comuni di filosofia naturale e morale. A vent’anni iniziò a distinguersi per la straordinaria abilità nella poesia improvvisata, che la rese celebre.

Il 1º aprile 1761 istituì a Siena una propria accademia, detta Ordine dei Cavalieri Olimpici. Nel 1765 l’imperatore Francesco Stefano di Lorena le offrì il titolo di poetessa laureata presso la corte austriaca. Nel 1778 ottenne dal Papa l’assenso all’incoronazione come poetessa laureata e il conferimento del titolo di Nobile Romana, onore che in precedenza era toccato solo al Petrarca e al poeta improvvisatore Bernardino Perfetti.

Sabato 11 aprile 2026

Angelica Palli con Lisa Lorenzani – Università degli Studi di Firenze

Angelica Palli (Livorno, 22 novembre 1798 – Livorno, 6 marzo 1875) è stata una scrittrice e patriota italiana. Nel 1814, a sedici anni, scrisse la sua prima tragedia e nel 1819 divenne membro dell’Accademia Labronica di Livorno.

Oltre a opere di carattere storico, scrisse prose e novelle di ispirazione sociale e pedagogica. Si dedicò inoltre alla letteratura civile, collaborando a giornali e pubblicazioni moderate, tra cui La Viola del Pensiero di Silvio Giannini.

Sabato 18 aprile 2026

Enrica Calabresi con Elena Buccarelli – Università degli Studi di Firenze

Enrica Calabresi (Ferrara, 10 novembre 1891 – Firenze, 20 gennaio 1944) è stata una zoologa italiana, docente di entomologia agraria, di origine ebraica e vittima dell’Olocausto.

Si laureò all’Università di Firenze in Scienze naturali il 1º luglio 1914 con il massimo dei voti. Dal 1918 al 1921 fu segretaria della Società Entomologica Italiana. Nel 1924 conseguì l’abilitazione alla libera docenza in zoologia e nel 1926 ricevette l’incarico di assistente all’Università di Firenze. Negli anni accademici 1936-1937 e 1937-1938 ottenne la cattedra di entomologia agraria presso la Regia Università di Pisa.

Il 14 dicembre 1938, in seguito alle leggi razziali fasciste, fu dichiarata decaduta dall’abilitazione alla libera docenza perché “appartenente alla razza ebraica”. Dal 1939 al 1943 insegnò scienze presso la Scuola ebraica di Firenze. Margherita Hack fu sua allieva al Liceo classico Galileo e testimone della sua cacciata dopo l’introduzione delle leggi razziali.

Dopo l’8 settembre 1943, mentre la famiglia riuscì a rifugiarsi in Svizzera, Enrica decise di rimanere a Firenze. Nel gennaio 1944 venne arrestata e rinchiusa nel carcere di Santa Verdiana, in attesa della deportazione ad Auschwitz. Per sottrarsi alla deportazione si tolse la vita ingerendo fosfuro di zinco, che portava con sé da tempo.

Sabato 9 maggio 2026

Maria Luisa Bonelli con Sharon Chiriatti – Archivista

Maria Luisa Bonelli (Pesaro, 11 novembre 1917 – Firenze, 18 dicembre 1981) è stata una storica della scienza e museologa italiana.

Si laureò in lingua e letteratura spagnola con Mario Casella. Nel 1942 fu assunta da Andrea Corsini, allora direttore del Museo di storia della scienza di Firenze (oggi Museo Galileo), per contribuire al riordino e al restauro delle collezioni danneggiate dalla guerra. Nel 1954 fu nominata ispettore onorario per la ricerca e la conservazione dei documenti di storia della scienza e della tecnologia della provincia di Firenze e nel 1961 divenne direttrice del museo.

Parallelamente proseguì la carriera universitaria: insegnò storia della scienza presso l’Università di Firenze e, dal 1972, presso l’Università di Camerino. Fu direttrice della Rivista di storia e scienze mediche e naturali e tra i fondatori delle riviste specialistiche Physis e Annali dell’Istituto e Museo di storia della scienza.

Sabato 16 maggio 2026

Jessie Jane White con Jacopo Lampeggi – Università degli Studi di Torino

Jessie Jane White Mario (Gosport, 9 maggio 1832 – Firenze, 5 marzo 1906) fu una reporter britannica naturalizzata italiana, tra le più importanti documentariste del Risorgimento e sostenitrice della causa italiana.

Soprannominata “Miss Uragano” e definita da Giuseppe Mazzini la “Giovanna d’Arco della causa italiana”, partecipò come infermiera a quattro campagne con Giuseppe Garibaldi. Condusse ricerche sulle condizioni di vita nei quartieri più poveri di Napoli e tra i minatori delle solfare siciliane. Scrisse numerosi articoli sia come giornalista sia come biografa.

Sabato 23 maggio 2026

Rina Scappini con Caterina Innocenti – Università degli Studi di Firenze

Rina Scappini, nata Rina Chiarini (Empoli, 16 dicembre 1909 – Empoli, 20 ottobre 1995), è stata una partigiana italiana.

Nata in una famiglia proletaria antifascista, nel 1926 si iscrisse al Partito Comunista clandestino dopo aver conosciuto Remo Scappini, dal quale ricevette la prima formazione politica. Fu impegnata nel trasporto della stampa clandestina e nei collegamenti tra militanti.

Il 6 luglio 1944, con il nome di battaglia “Clara”, venne arrestata dalla polizia fascista e condotta alla Casa dello Studente di Genova, dove fu torturata nonostante l’avanzato stato di gravidanza. A causa delle sevizie perse il bambino, ma non rivelò informazioni sulle attività partigiane.

Per il suo coraggio ricevette la Medaglia d’argento al valor militare e la Stella d’oro al valore del Comando delle Brigate Garibaldine.

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