Richieste, servizi e attività

Accesso area utenti e richieste on line

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Il conferimento dei dati presenti nei campi contrassegnati da asterisco è obbligatorio e il loro mancato inserimento non consente di completare la procedura di iscrizione da parte del Comune. Per contro, il rilascio dei dati presenti nei campi non contrassegnati da asterisco, pur potendo risultare utile per agevolare i rapporti con il Comune, è facoltativo e la loro mancata indicazione non pregiudica il completamento della suddetta procedura.

I dati saranno trattati per tutto il tempo necessario all'erogazione della prestazione o del servizio e, successivamente alla conclusione del procedimento o del servizio erogato, i dati saranno conservati in conformità alle norme sulla conservazione della documentazione amministrativa.

I dati saranno trattati esclusivamente dal personale e da collaboratori del Comune o delle imprese espressamente nominate come responsabili del trattamento. Al di fuori di queste ipotesi i dati non saranno comunicati a terzi né diffusi, se non nei casi specificamente previsti dal diritto nazionale o dell'Unione europea.

Il Sub-Titolare del trattamento è il Direttore della Direzione Cultura e Sport, Via Garibaldi, 7 - Firenze (direttore.cultura@comune.fi.it).

Gli interessati hanno il diritto di chiedere al titolare del trattamento l'accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. del RGPD). L'apposita istanza è presentata contattando il Responsabile della protezione dei dati presso il Comune (Comune di Firenze - Responsabile della Protezione dei dati personali, Palazzo Medici Riccardi Via Cavour n.1, 50129 Firenze - email: rpdprivacy@comune.fi.it).

Gli interessati che ritengono che il trattamento dei dati personali a loro riferiti avvenga in violazione di quanto previsto dal Regolamento hanno il diritto di proporre reclamo al Comune, come previsto dall'art. 77 del Regolamento stesso, o di adire le opportune sedi giudiziarie (art. 79 del Regolamento).

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Consultazione

L'accesso alla sala consultazione è libero e gratuito, previa registrazione, firma del modulo di iscrizione e l'osservanza del Regolamento di sala.

In sala gli utenti possono effettuare personalmente ricerche sui documenti originali prodotti dall'amministrazione locale e su quelli appartenenti agli altri fondi aggregati conservati in questo archivio (vedi la sezione Il patrimonio documentario).
Il personale di servizio in sala garantisce la consulenza scientifica necessaria per l'individuazione di percorsi di ricerca, per la corretta consultazione delle banche dati e degli strumenti di corredo tradizionali, digitalizzati per facilitarne l'uso.

Dal 2011 è attivo Concert@web, il software per la gestione informatizzata dei servizi al pubblico che consente una efficace interazione fra richieste di ricerche, utenti e documenti, nonché la redazione di statistiche e il controllo delle operazioni effettuate in sala.

A seguito di richiesta debitamente inoltrata da parte degli utenti, il personale dell'archivio può effettuare:

- ricerche di pratiche edilizie fino al 1973

- brevi percorsi di ricerche storiche relative alla documentazione conservata

La richiesta può essere inoltrata previa iscrizione all'Archivio accedendo alla soprastante sezione:  ACCESSO NUOVI UTENTI

Si invitano gli utenti, prima di formulare le richieste di ricerca:

- a consultare attentamente l'Elenco dei Fondi per evitare richieste non pertinenti;

- a prendere visione del Codice di deontologia e buona condotta per i trattamenti di dati personali sul sito della Direzione Generale Archivi del Ministero per i Beni e le attività Culturali.

Richieste on-line

La richiesta on-line può essere di due tipi:

- richiesta generica

- richiesta per pratiche edilizie

Si precisa che qualora non si conoscano gli estremi delle pratiche edilizie, è indispensabile inviare preventivamente la richiesta on line

Le risposte verranno fornite:

- entro 10 giorni lavorativi per le ricerche libere o per permesso edilizio

- entro 20 giorni lavorativi per le richieste generiche che comportano una ricerca anagrafica

Accedendo all'area utenti sarà possibile non solo inviare nuove richieste di ricerca, ma anche leggere le risposte

Ricerche anagrafiche e di Stato Civile

L'Archivio non effettua certificazioni anagrafiche o di Stato Civile. Le richieste di certificazioni di nascita, matrimonio, morte, residenza e stato di famiglia, ancorchè relative a registri storici ultrasettantennali, vanno indirizzate, rispettivamente, agli Uffici di Anagrafe o di Stato Civile, unici competenti al rilascio di tali atti
Anagrafe e Stato Civile del Comune di Firenze

Non è possibile la consultazione diretta dei registri e dei fogli anagrafici.

Non vengono rilasciate copie dei documenti.

Le ricerche storiche sui documenti anagrafici e di Stato Civile sono regolate dalla sotto elencata normativa di riferimento:
- Artt. 449 e 450 del Codice Civile;
- L. 24 dicembre 1954, n. 1228;
- DPR 30 maggio 1989 n. 223;
- DPR 3 novembre 2000 n. 396;
- D.L.vo 30 giugno 2003, n. 196;
- D.L.vo 17 luglio 2015, n. 126;
- Ministero dell'Interno: Massimario per l'ufficiale di Stato Civile
- Codice di Deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali per scopi storici (PDF)
Per ulteriori informazioni consultare il sito del Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari interni e Territoriali - Servizi Demografici al seguente link

Edilizia privata: progetti, licenze, abitabilità

Le ricerche sono effettuate direttamente dagli utenti in sala di consultazione, previa la prevista iscrizione all'Archivio.

Nel caso di progetti non reperibili, gli utenti possono richiedere apposita certificazione come attestato della loro non reperibilità in Archivio. La certificazione relativa può essere ottenuta attraverso l'apposito modulo scaricabile a questo link.

Riproduzioni digitali e autorizzazione alla pubblicazione

Il prezzo delle scansioni viene calcolato in base alla dimensione, in cm, degli originali.

Per originali fino alla dimensione A0 (84,1cm × 118,9cm) il prezzo è di 0,52€ l'una;
Per gli originali che superano la dimensione A0 (84,1cm × 118,9cm) il prezzo viene calcolato in multipli di A0, ad esempio una scansione di dimensioni superiori a 84,1 cm in altezza o larghezza costerà 1,04€ cioè 0,52€ x 2.

Vai alla pagina per i pagamenti on-line

Il Codice dei beni culturali e del paesaggio, fatto salvo l'utilizzo non avente scopo di lucro, prevede canoni e corrispettivi i cui importi minimi sono da definirsi a cura dell'Amministrazione concedente. Basandosi quindi sul D.M. 8 aprile 1994 (Tariffario): per le pubblicazioni con tiratura inferiore alle 2.000 copie e prezzo inferiore a € 77,47 e per le pubblicazioni periodiche scientifiche non sono dovuti diritti. Negli altri casi l'ammontare dei diritti per riprodurre una foto in un'edizione a stampa in una lingua è di € 51,65 per foto a colori e di € 11,00 per foto in bianco e nero. Il pagamento potrà essere effettuato: tramite bollettino di conto corrente postale n° 159509 intestato alla Tesoreria Comunale di Firenze specificando nella causale “Diritti di pubblicazione-Archivio storico Comune di Firenze”, oppure, on-line, accedendo a questa pagina: pagamenti on-line

Attività

Dal 2005 è stato acquisito un locale adeguatamente attrezzato ad accogliere la documentazione prodotta entro gli ultimi quarant'anni, che ha ormai cessato la valenza amministrativa e che va a costituire l'Archivio di deposito centrale, accogliendo già circa 8000 ml di documentazione.
L'Archivio di deposito centrale non è aperto al pubblico e i documenti conservati sono consultabili su richiesta presso la sede dell'Archivio storico.
A tal fine sono stati redatti elenchi di consistenza alfabetici e topografici. Nel triennio 2006-2008 è stato effettuato presso i vari uffici comunali, il censimento della documentazione da loro prodotta, destinata a far parte dell'Archivio di deposito, comprendente cioè quelle pratiche che non raggiungono ancora i quarant'anni necessari per essere versate nell'Archivio storico.
Nel 2009-2011 è stata realizzata la schedatura informatizzata di circa 7000 unità ed è stato effettuato un riordino logico per serie e sottoserie archivistiche della documentazione proveniente dagli uffici delle attuali direzioni Sviluppo economico e Pubblica istruzione del Comune di Firenze. Prima di essere versati nell'Archivio di deposito centrale, i documenti vengono sottoposti a valutazione ed eventuale selezione in base ai criteri contenuti nel Massimario di scarto per i Comuni redatto dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana, utilizzando l'apposita modulistica.

L'attività di restauro per l'Archivio storico comunale, come per la maggior parte degli istituti culturali fiorentini, è iniziata drammaticamente dopo l'alluvione del 1966. Fra il 1968 e il 1971 furono consegnati alla Soprintendenza archivistica per la Toscana, 698 unità archivistiche alluvionate, per essere restaurate nel laboratorio dell'Archivio di Stato di Firenze, istituito nel giugno del 1967 per far fronte all'ingente quantità di documenti da restaurare, sia propri che delle altre istituzioni fiorentine. Delle 698 unità dell'Archivio storico ne furono restaurate solo 148, le altre 550 per mancanza di fondi, furono riconsegnate all'Amministrazione comunale dopo essere state solo asciugate.

Il quadro completo della situazione si è delineato solo dopo la schedatura di tutti i documenti conservati all' Archivio storico, in palazzo Bastogi dal 1976. Al gruppo iniziale si andavano così ad aggiungere altre unità - 784 al censimento del 1988 ? destinate ad aumentare negli anni, in seguito a nuove acquisizioni. Davanti a questa situazione d' emergenza, l'Archivio storico ha iniziato con il restauro dei documenti esclusi dalla consultazione per la gravità dello stato di conservazione. Dal 1984 sono stati restaurati i Repertori degli Affari generali, i Protocolli delle deliberazioni, oltre 1200 unità archivistiche, più di mille disegni e centinaia di fotografie; sono state disinfettate inoltre migliaia di filze e buste attaccate dalle muffe. Dal 1994 è in funzione un piccolo laboratorio di restauro interno all'istituto in grado di eseguire non solo operazioni di pronto soccorso per rimediare a danni imprevisti, ma anche completi interventi di restauro su disegni, legature antiche, carte alluvionate e attaccate da microrganismi.

Il quadro completo della situazione si è delineato solo dopo la schedatura di tutti i documenti conservati all' Archivio storico, in palazzo Bastogi dal 1976. Al gruppo iniziale si andavano così ad aggiungere altre unità - 784 al censimento del 1988 ? destinate ad aumentare negli anni, in seguito a nuove acquisizioni. Davanti a questa situazione d' emergenza, l'Archivio storico ha iniziato con il restauro dei documenti esclusi dalla consultazione per la gravità dello stato di conservazione. Dal 1984 sono stati restaurati i Repertori degli Affari generali, i Protocolli delle deliberazioni, oltre 1200 unità archivistiche, più di mille disegni e centinaia di fotografie; sono state disinfettate inoltre migliaia di filze e buste attaccate dalle muffe. Dal 1994 è in funzione un piccolo laboratorio di restauro interno all'istituto in grado di eseguire non solo operazioni di pronto soccorso per rimediare a danni imprevisti, ma anche completi interventi di restauro su disegni, legature antiche, carte alluvionate e attaccate da microrganismi.

Molte risorse inoltre sono state impegnate in altre attività di conservazione:

  • Monitoraggio e registrazione dati della temperatura e umidità relativa tramite adeguati sensori e software situati nei depositi dotati di climatizzatori
  • Spolveratura periodica delle unità archivistiche e dei volumi della biblioteca dell?archivio eseguita da ditte specializzate nel settore
  • Condizionamento in contenitori di conservazione delle unità archivistiche e  dei 47500 elaborati grafici appartenenti ai diversi fondi
  • Disinfezione in autoclave con ossido di etilene di unità archivistiche attaccate da microrganismi
  • Microfilmatura e successiva digitalizzazione del Fondo disegni
  • Digitalizzazione dei disegni contenuti nelle buste del fondo Comune di Firenze - Lavori e servizi pubblici
  • Digitalizzazione di documenti restaurati appartenenti ai fondi: Teatro Niccolini, Teatro Alfieri, Comune di Firenze ? Cerimonie, festeggiamenti, esposizioni.
  • Digitalizzazione dei Repertori dei registri degli affari comunitativi (1851 - 1865), Repertori dei registri generali degli affari del sindaco (1865 - 1907), Repertori degli affari ordinari delle Belle Arti (1908 - 1961), Repertori decennali degli affari legali (1908-1967)
  • Digitalizzazione dei progetti edilizi del 1930, 1938-1939

Particolare cura ed impiego di risorse umane e finanziare sono state destinate dall'Archivio storico all'adempimento dell'obbligo istituzionale d'inventariazione del patrimonio conservato.
Ad una iniziale schedatura cartacea, si è andata progressivamente sostituendo dal 1985 l'applicazione delle tecniche informatiche alla descrizione dei documenti d'archivio. Dal 1992 è aperto al pubblico il servizio di consultazione della banca dati, strumento di ricerca per guidare l'utente nell'individuazione della fonte documentaria più pertinente ai propri percorsi di indagine.
Nel corso degli anni l'Archivio ha saputo adeguarsi all'avanzamento delle tecnologie e all'affermarsi in campo internazionale dei nuovi standard di descrizione archivistica ISAD e ISAAR, creando nuovi tracciati di immissione. La descrizione informatizzata a livello di fondo, serie, sottoserie, unità e sottounità garatisce agli utenti la massima accessibilità alla documentazione.
Oltre ad aver privilegiato una schedatura il più possibile analitica a livello di fascicolo e documento di numerose serie archivistiche, sono stati creati, per facilitare un rapporto "amichevole" tra utenti e banche dati, indici di nomi di persone, di luoghi, di edifici, di istituzioni che permettono di individuare immediatamente i documenti che li contengono.

Ogni anno la P.O. Archivi, Collezioni Storiche e SDIAF propone iniziative didattiche differenziate per studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Le iniziative rivolte alla Scuola Primaria e a quella secondaria di Primo Grado sono svolte nell'ambito del progetto "Le Chiavi della Città", in collaborazione organizzativa con la P.O. Progetti Educativi del Servizio Attivita' Educative e Formative della Direzione Istruzione. Le attività didattiche si svolgono con varie modalità (rappresentazioni sceniche, letture animate, incontri) e si propongono di far conoscere l'Archivio come luogo della memoria della città negli ultimi tre secoli e luogo della ricerca. Si intende, così, promuovere la conoscenza della storia locale coadiuvando gli/le insegnanti nell'approfondimento del tema delle fonti storiche e della loro corretta individuazione e utilizzazione attraverso esempi mirati (differenziati per fascia di età e di ordine e grado scolastico) tratti dalla documentazione conservata.

Attività didattiche proposte

2013-2016 - Il Granduca riformatore e la nascita della Toscana moderna.
Una Visita improvvisa Incontro col Granduca Pietro Leopoldo. "Conversazione animata" con sorpresa.

Quaderno dell'Archivio n. 10, novembre 2017.

2014-2015 - I ponti di Firenze: voci dalla città.

2016-2017 - L'Arno in città. L'alluvione del 4 novembre 1966 nella memoria dei fiorentini

2017-2019 - L'Archivio della città si racconta
L'Archivio Storico entra nelle scuole per presentarsi come luogo della ricerca e scrigno della memoria della città negli ultimi tre secoli

L'Archivio storico organizza visite/incontri finalizzati a far conoscere il patrimonio documentario conservato e, attraverso di esso, la storia della città e della sua amministrazione (a partire dalla costituzione della Comunità come ente amministrativo autonomo, nel 1781) ed a mettere in evidenza l'importanza delle fonti archivistiche per la ricerca storica. Gli incontri sono riservati a scuole, enti, istituzioni e associazioni culturali senza scopo di lucro. Il numero massimo è di 13 partecipanti compreso l'accompagnatore.
Per partecipare è necessario effettuare la richiesta compilando l'apposito modulo scaricabile da questo link (vedi anche in fondo al paragrafo).

N.B.:

  • Durante le visite/incontri sarà illustrata la tipologia e la storia del patrimonio documentario conservato, la funzione dell'Archivio e le attività che in esso si svolgono;
  • Le visite non prevedono l'accesso ai depositi. Tale accesso è consentito solo in casi particolari, a scopo didattico, per gruppi di non più di 8/10 persone, previa valutazione da parte del responsabile dell'Archivio tenuto conto delle norme e dei limiti di sicurezza.
  • l'Archivio si riserva, in particolari occasioni, di organizzare visite/incontri per singoli cittadini. Di tali iniziative sarà, eventualmente, data comunicazione sul sito e la loro effettuazione sarà sottoposta al raggiungimento di un numero congruo di partecipanti (comunque non superiore a 13 persone). Per partecipare sarà necessario prenotarsi nei tempi di volta in volta indicati inviando una mail all'indirizzo prenotazioni.archiviostorico@comune.fi.it e, successivamente, compilare il previsto modulo di registrazione. Le visite/incontri comprenderanno anche le eventuali iniziative di valorizzazione se presenti nei locali espositivi al piano terreno dell'Archivio.

Condizioni per la concessione dei locali espositivi dell'Archivio Storico

I locali espositivi situati al piano terreno dell'Archivio, con ingresso da Via dell'Oriuolo 35, sono di norma utilizzati dall'Archivio stesso per la valorizzazione del proprio patrimonio documentario e/o per la promozione e la documentazione di episodi e momenti della storia civile, politica, amministrativa e sociale, nonché delle vicende urbanistiche e architettoniche, di Firenze e, più in generale, della Toscana.

Nei periodi in cui tali locali espositivi risultano non utilizzati per gli scopi istituzionali sopra descritti, l'Archivio li mette a disposizione di Enti e Associazioni culturali per iniziative culturali o didattiche inerenti alle finalità dell'Istituto.

La richiesta di utilizzo dei locali espositivi da parte di enti e associazioni culturali, deve essere corredata dal progetto dettagliato dell'iniziativa che si intende svolgere e deve essere fatta per scritto, tramite l'apposito modulo. Va indirizzata all'Assessore alla Cultura e, per conoscenza, al Direttore della Direzione Cultura e al Responsabile dell'Archivio.

La concessione dei locali espositivi dell'Archivio Storico è riservata agli enti e Associazioni per la realizzazione di iniziative che abbiano esclusiva finalità di promozione culturale, in particolare quando siano orientate alla conoscenza della storia fiorentina e toscana e/o alla promozione delle realtà culturali del territorio.

Tenuto conto di quanto sopra detto, potranno essere prese in considerazione domande di soggetti richiedenti diversi da quelli sopra elencati solo a seguito di valutazione e conseguente indicazione esplicita da parte dell'Assessore e solamente nel caso che si riferiscano ad iniziative che abbiano attinenza o che siano finalizzate alla conoscenza e/o alla documentazione della storia cittadina e/o locale.

Tutti i soggetti richiedenti devono compilare l'apposito modulo di richiesta ponendo particolare attenzione a descrivere le finalità e i motivi dell'iniziativa, oltre che ad indicare le date entro le quali è previsto che l'iniziativa si svolga.

Scarica il modulo di richiesta

Il modulo di richiesta, dovrà essere scaricato, compilato ed inviato in originale cartaceo all'Assessore alla Cultura del Comune di Firenze.

Copie del modulo dovranno essere inviate - anche solo per via telematica - a:

Direttore della Direzione Cultura e Sport del Comune di Firenze
Via Garibaldi, 7 - 50123 Firenze
direttore.cultura@comune.fi.it

Responsabile della P.O. Archivi e Collezioni Librarie Storiche,
c/o Archivio Storico del Comune di Firenze
Via dell'Oriuolo, 33 - 50122 Firenze
archstor@comune.fi.it

Ai tirocinanti viene data la possibilità di esercitarsi nella catalogazione di beni archivistici con l'apprendimento del software ECAS in uso presso l'Archivio e del tracciato di descrizione archivistica a vari livelli.

I tirocini - attivati in collaborazione con l'Università degli studi di Firenze -  prevedono l'apprendimento e l'esecuzione di tutte le operazioni necessarie al restauro di documenti, disegni, filze e volumi a stampa alluvionati, attaccati da microrganismi, rovinati dall'uso, utilizzando le attrezzature e i materiali del laboratorio interno, sotto il costante controllo e insegnamento della restauratrice dell'Archivio.

La sala consultazione
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