Biblioteca

L’Archivio storico è dotato di una biblioteca interna, di oltre 8000 volumi, opuscoli e periodici di storia, archivistica, storia istituzionale, architettura e urbanistica. Numerose le tesi di laurea e le pubblicazioni di storia locale e del territorio basate sulla documentazione dell'archivio. Di rilievo, alcune raccolte di carattere giuridico-istituzionale: Bandi e Ordini del Granducato di Toscana, Leggi e Decreti del Regno d’Italia, Il Manuale degli amministratori comunali e provinciali poi Manuale Astengo e gli innumerevoli opuscoli, alcuni vere e proprie rarità, relativi ai regolamenti del Comune, alle congregazioni di carità, alle Scuole Leopoldine ed a molte altre istituzioni cittadine. Fra i periodici: la rivista Firenze (Rassegna del Comune, poi, Notiziario), organo ufficiale dell’amministrazione comunale dal 1932 fino ai primi anni ’70, ricca di informazioni sulle attività del comune e l’Annuario Statistico del Comune di Firenze, preziosa testimonianza dell’attività demografica, sanitaria e commerciale della città, curato da Ugo Giusti.

Periodici storici digitalizzati ed altre risorse

Documentazione storica digitalizzata: comprende alcuni periodici storici fiorentini, repertori e registri archivistici.

Per facilitare la consultazione della rivista Firenze (Rassegna del Comune, 1932-1968, e Notiziario del Comune, 1964, 1971-1974) è possibile utilizzare i seguenti indici, organizzati per autore, titolo, anno, numero, pagina, realizzati da Marco Pini.

Biblioteca digitale

Monografie Storiche della Biblioteca e Archivio del Risorgimento, della Sezione Storica delle Oblate e della  Biblioteca dell'Archivio Storico. In collaborazione con Società Toscana per la Storia del Risorgimento.

Firenze, Tipografia Galileiana, 1859

L'opuscolo fu scritto da Collodi (quasi certamente su incarico di Celestino Bianchi, stretto collaboratore di Bettino Ricasoli) in risposta allo scritto La politica napoleonica e quella del governo toscano in cui Eugenio Albéri (neoguelfo e assertore della creazione di un regno dell'Italia centrale) cercava di dimostrare la bontà della tesi federalista (sostenuta per propri interessi da Napoleone III) in opposizione alla politica unitaria e filopiemontese del barone Ricasoli. Nell'opuscolo si tenta di ridicolizzare l'idea federalista (peraltro, allora nettamente prevalente fra i toscani) in favore dell'annessione al Piemonte in vista della creazione un forte Regno d'Italia sotto lo scettro di Casa Savoia.

Firenze, Stab. G. Civelli, 1909

La "pacifica" rivoluzione toscana che segnò la fine del Granducato raccontata attraverso un collage di memorie, spesso inedite, composto nel 1909 in occasione del cinquantesimo anniversario di quell'evento. Una ristampa anastatica del fascicolo fu realizzata, nel 1959, a cura del Comitato fiorentino per le celebrazioni del Centenario della Rivoluzione toscana del 27 aprile 1859.

Firenze, R. Bemporad & Figlio Librai-Editori, 1909

Una ricostruzione della "pacifica rivoluzione" del 27 aprile 1859 a cura del Tenente Generale Giovanni Cecconi - già ufficiale dell'Armata granducale e successivamente dell'Esercito Italiano - che, nel 1909, in occasione del cinquantenario di quell'evento, pubblicò il testo aggiornato e completato "con particolari finora non divulgati" di una sua conferenza risalente al 1891.

Raccolta manoscritta di norme per l'applicazione del nuovo catasto geometrico particellare ferdinandeo leopoldino ad uso degli uffici.

1) "Istruzioni catastali" ovvero "Nozioni sul nuovo vigente Catasto Toscano", 1854

2) "Manuale pratico degli ordini catastali adottati dalla Direzione e dai Tribunali Toscani. Anno 1857"

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